Energia: FareAmbiente si confronta sulla liberalizzazione

21/07/2016 08:59:00 | Comunicati Stampa

“Il Mercato Elettro Energetico e la Maggior Tutela alla resa dei conti”

Roma. L’arretratezza del sistema energetico italiano influirà negativamente sulla liberalizzazione?

Su questo interrogativo si è dibattuto oggi, mercoledì 20 luglio, durante un convegno organizzato da FareAmbiente – Movimento ecologista europeo, dal titolo “Il Mercato Elettro Energetico e la Maggior Tutela alla resa dei conti” svoltosi a Palazzo Firenze.

Sulla spinosa questione si sono confrontati personaggi politici, ricercatori e operatori del settore.

Durante il dibattito è stata fatta una seria analisi dello scenario che verrà a configurarsi con il libero mercato, dal momento che una liberalizzazione rispettosa dell'essenzialità del servizio pubblico, potrà essere una grande opportunità per i cittadini contro ogni tipo di monopolio.

“Energia uguale democrazia”, Vincenzo Pepe presidente nazionale di FareAmbiente non sembra avere dubbi a tal proposito, “la liberalizzazione dovrà essere preceduta da un’intensa campagna di educazione e informazione nei confronti dei cittadini i quali, dovranno adottare norme di comportamento morale,  al  di  là  delle  norme  giuridiche,  in  modo  da  riuscire  a  fare  un  uso intelligente dell’energia e a non sprecarla”.

“L’educazione ambientale – ha continuato Pepe – è fondamentale anche per insegnare agli utenti a leggere la bolletta elettrica sulla quale il governo, oltre al costo dell’energia, sembra caricarci di tutto, compreso il canone televisivo”.

Carlo Bagnasco invece, Vice Presidente AIGET (Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader) ha così commentato: “Ritengo fondamentale essere qui oggi per la rilevanza degli argomenti trattati. In particolare sottolineo la necessità che il DDL Concorrenza vada quanto prima alla definitiva approvazione, al fine di favorire una vera svolta a favore della completa liberalizzazione del mercato elettrico, condizione essenziale per garantire una migliore offerta per i clienti finali che potranno davvero scegliere il soggetto a cui affidarsi. A tale scopo, è necessario che anche i regolamenti attuativi siano finalizzati a una reale apertura a una pluralità di soggetti, la cui affidabilità e credibilità andrà regolata da un albo appositamente costituito”.

Sono intervenuti vari deputati tra cui Giancarlo Giorgetti, che ha chiesto che le future proposte di comparabilità tra varie aziende elettriche siano a “prova di scemo” e che “democrazia, libertà e sovranità dovranno caratterizzare il nuovo scenario che si verrà a creare”.

Il collega Paolo Russo invece ha affermato che “il piano energetico nazionale esiste ma è ondivago privo di visione strategica”.

Ignazio Abrignani, altro parlamentare intervenuto, ha invece posto l’attenzione sull’efficientamento energetico lamentando che il fondo garanzia per l’ammodernamento delle abitazioni poteva contare solo su 70 milioni di euro.

Al dibattito hanno partecipato anche Riccardo Monti, presidente Unico energia, Ubaldo Pacelli, della FLAEI-CISL; Cosimo Maria Ferri, sottosegretario di stato al ministero della giustizia; Andrea Pèruzy, presidente e amministratore delegato di Acquirente Unico; Sergio Bartalucci, ricercatore INFN e Stefania Sammartano, responsabile marketing e supply di Enel Italia.

Moderatrice è stata Sarina Biraghi, condirettore del quotidiano “Il Tempo”.

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