Cosa contiene e come leggere la bolletta del gas?

15 Dicembre 2017

Per il gas, come per l’energia elettrica, esistono due mercati: uno detto di maggior tutela, con tariffe stabilite dal Garante per l’energia elettrica ed il gas e il libero mercato, in cui le aziende scelgono il prezzo da applicare e questo resta immutato per i consumatori per uno o due anni.

Voci di bolletta

Se prendiamo in mano una bolletta del gas, vediamo come le prime voci riguardano la tipologia di fornitura di cui usufruisce il consumatore e il Coefficiente M, che si riferisce alla zona climatica e l’altitudine del luogo in cui si trova il consumatore. Compaiono, inoltre, nella bolletta del gas, due tipi di letture dei consumi: quella presunta e quella cosiddetta letturista. La prima è stimata in base ai consumi passati del cliente, la seconda invece è quella effettuata da un tecnico. Dopo queste informazioni, vediamo comparire il dettaglio dei costi fissi della bolletta del gas e dei costi variabili, in primis la quota distribuzione che è suddivisa in una quota fissa e una variabile, che cambia a seconda della quantità di gas consumato e dagli scaglioni temporali di utilizzo. Essa può variare moltissimo da bolletta a bolletta. 

Costi e consumi

Nel leggere la bolletta del gas si trova poi la cosiddetta quota vendita, che dipende dai costi di vendita al dettaglio e ammonta a circa il 4,5% della bolletta. Ben 35% della quota, invece, rimanda ai costi della materia prima, mentre altri costi sono relativi alla quota di stoccaggio, vale a dire la quota pagata per l’immagazzinamento del gas che viene sotterrato e poi prelevato secondo necessità. Un’altra voce riguarda i costi di trasporto e vendita del gas stesso e, infine, ci sono le imposte: l’accisa, suddivisa nell’area Centro Nord e l’area Centro Sud, le tasse regionali e l’IVA al 20%.

In sintesi, dunque, il consumatore riceve una bolletta le cui voci rimandano in parte ai consumi e in parte ai vari costi legati a tutti i processi di acquisto e fornitura del gas.