Produzione di energia da biomasse

19 Dicembre 2017

Il significato di biomassa è quello di materiali di origine biologica composti da legna da ardere, scarti alimentari, alghe marine e molto altro, tra cui anche piante appositamente coltivate per la produzione di energia. La biomassa viene utilizzata specificatamente per la produzione di carburanti biologici, energia elettrica e termica, composti chimici. In base a ciò che si deve produrre, si usano processi differenti: per esempio, per la produzione di carburanti biologici, si può utilizzare la fermentazione o altri processi chimici. Bruciando una biomassa legnosa, ad esempio, si ottiene direttamente energia termica, per mezzo di impianti di cogenerazione o caldaie. Altri tipi di biomasse, tramite trasformazioni diverse, possono essere utilizzate per produrre biogas. Per dare una spiegazione più specifica, si tratta di fermentazione controllata delle biomasse che porta alla produzione di biogas ricco di metano.

I vantaggi delle biomasse

Anche questa tecnica di produzione di energia ha, comunque, delle controindicazioni: innanzitutto, gli spazi adatti alla coltivazione sono molto ridotti dal momento che per ottenere un livello di produzione energetica elevata Secondo la ricerca le aziende che riescono a coinvolgere i propri collaboratori hanno un miglioramento delle performance dal 47% al 202%. Inoltre, non essendo a disposizione durante tutto l’arco dell’anno, non possono essere considerate una fonte costante di energia e devono comunque accompagnarsi ad altre fonti.

Il lato positivo, invece, è che l’energia da biomasse è un tipo di produzione di energia altamente ecologico, che genera un livello di inquinamento molto basso. Purtroppo, però, questo elemento è reso vano dalla questione delle coltivazioni, che spesso sono poco ecosostenibili: per tale ragione, solitamente si consiglia di ricorrere a colture perenni che prevengono le inondazioni e non danno raccolto tutti gli anni oppure di ricorrere alla coltura a rotazione in modo da permettere al terreno di rigenerarsi. Per di più, è bene evitare l’utilizzo di alberi maturi per la produzione di energia, dal momento che i tempi di ricrescita sono molto lunghi,  diventa dunque, difficile recuperare l’anidride carbonica emessa nell’atmosfera per mezzo di combustione.

Le biomasse in Italia e nel mondo

Per quanto riguarda l’Italia, questa si colloca insieme a Germania, Francia, Romania e Spagna tra i paesi con il potenziale bioenergetico più alto. Negli anni più recenti, gli impianti a biomasse sono cresciuti molto, soprattutto in Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Puglia. Questo settore porterà nei prossimi 10 anni alla creazione di circa 600.000 posti di lavoro, mentre nel mondo in totale il 3% dell’energia deriva dalle centrali a biomasse.