Come funziona il conguaglio del gas

29 Gennaio 2018

Quando si riceve una bolletta del gas molto, molto alta, la prima cosa da fare è controllare che non si tratti di un errore, vale a dire che non corrisponda agli effettivi consumi, che sia già stata pagata o che includa servizi che non sono stati richiesti dall’utente. È importante avere a disposizione tutte le informazioni necessarie in modo da potersi tutelare in caso di errori o difficoltà. A nessuno piace, infatti, vedersi recapitare a casa una bolletta con cifre esorbitanti. In alcuni casi, comunque, si tratta di una pratica assolutamente normale dovuta al conguaglio del gas, che si basa sul calcolo dei consumi effettuati, ma non fatturati in quanto ad essere fatturati erano stati i consumi stimati. Il conguaglio della bolletta del gas, però, arriva quando il cliente non fornisce nessuna autolettura, per questo motivo è consigliabile utilizzare questo metodo, in modo da pagare sempre per i consumi che si effettuano. Ci possono ciononostante essere errori di lettura sia nella bolletta che nel conguaglio, perciò è sempre consigliabile controllare e rapportarsi con il gestore.

Perché si riceve una bolletta di conguaglio?

I motivi per cui si riceve un conguaglio del gas esagerato sono molteplici, ma di solito a pagare di più sono coloro che non sono ancora passati al mercato libero. Nel caso in cui la fattura di conguaglio risulti ingente e problematica da pagare, è possibile ricorrere alla rateizzazione della bolletta: nel regime di maggior tutela, si può ricorrere alle rate quando la cifra del conguaglio supera il doppio della bolletta più elevata ricevuta dall’utente. Conviene comunque inviare l’autolettura, il che può essere fatto sia online che telefonicamente di solito. Dopo cinque anni, comunque, il diritto di richiedere somme all’utente va in prescrizione e, dunque, il cliente non è più tenuto a pagare la maxi-bolletta. È necessario, per questo motivo, conservare sempre tutta la documentazione, in modo da poter dimostrare anche un’eventuale prescrizione del conguaglio del gas.

Cosa fare in caso di errore

Nel caso di errori di lettura, l’utente è tenuto ad inviare un reclamo scritto a cui il fornitore dovrà rispondere entro 40 giorni dalla ricezione dello stesso. Nel caso in cui, invece, il consumo ci sia davvero, si deve innanzitutto controllare da quanto tempo il fornitore non effettua la lettura del contatore e, se si è cambiato fornitore, verificare la lettura risalente a quando si è fatto lo switch.