Come funziona la prescrizione delle bollette del gas

29 Gennaio 2018

Un’informazione utile per molti utenti riguarda tempi e modalità di prescrizione della bolletta del gas. Secondo la prescrizione, ogni reato si estingue laddove non viene esercitato secondo il tempo previsto dalla legge. Per questo motivo, è necessario far valere il diritto di prescrizione, non essendo essa automatica, tenendo a mente quali sono i termini e mostrando i documenti utili. La prescrizione, poi, non può essere né interrotta, né sospesa.

Dopo quanto vanno in prescrizione le bollette del gas?

La prescrizione ordinaria si applica dopo cinque anni laddove la legge non dispone in modo diverso. È molto importante in questo senso conservare tutte le bollette almeno per cinque anni per far sì che si possano difendere i propri diritti in caso di prescrizione delle bollette del gas, ecc. Per capire se si possa effettivamente esercitare il diritto di prescrizione delle bollette secondo la Cassazione, bisogna tenere a mente che un sollecito di pagamento, ad esempio un conguaglio, è legittimo se effettuato entro cinque anni. Nel caso in cui i cinque anni siano trascorsi, non si è tenuti a pagare e l’azienda fornitrice non può interrompere la fornitura. È fondamentale, dunque, essere a conoscenza dei propri diritti.

La prescrizione delle bollette scatta a partire da cinque anni dal consumo, ma spesso il fornitore arriva a chiedere il pagamento anche molti anni dopo. È molto importante raccogliere tutto il materiale che si ha a disposizione per qualsiasi contestazione. In caso di contenzioso giudiziale, i termini di prescrizione salgono a 10 anni. In linea di massima, comunque, se il fornitore omette di emettere fatture per diversi anni ignorando le letture effettuate dai tecnici o non lo fa secondo le tempistiche prestabilite, automaticamente abdica al suo diritto di essere pagato.

Il termine di inizio dal quale si calcola la prescrizione dei crediti non è in nessun caso quello relativo all’emissione della fattura, ma decorre dal giorno in cui può essere fatto valere il diritto di prescrizione, vale a dire dalla data in cui il fornitore può eseguire la lettura del contatore. Se, però, il distributore comunica che non è stato possibile effettuare la lettura viste le condizioni di inaccessibilità del contatore, allora la regola suddetta non vale.

Come contestare una bolletta del gas caduta in prescrizione

Se si desidera contestare una bolletta, è necessario inviare una raccomandata A/R o utilizzare la PEC, presentando una fotocopia della carta di identità, delle ricevute di pagamento e/o delle bollette che si vogliono contestare. Altrimenti, ci si può rivolgere all’Associazione Consumatori o all’Autorità Garante.