Come leggere la bolletta del gas

29 Gennaio 2018

La prima cosa da fare per poter risparmiare sulla bolletta, è essere pienamente consapevoli ed informati su quello che essa contiene. Le voci della bolletta del gas sono le stesse per tutti i fornitori, dal momento che a deciderle non sono i fornitori stessi, ma l’AEEG, che stabilisce la composizione della bolletta.

Prima pagina della bolletta del gas

Quando ci troviamo a leggere la bolletta del gas, vediamo che nella prima pagina si trovano dati generici relativi alla società fornitrice, sui consumi dell’utente, ecc., ma anche dati molto importanti quali:

  • Il Codice Cliente, vale a dire il codice identificativo dell’utenza;
  • Il Punto di Riconsegna (PDR), che corrisponde alla posizione fisica del contatore;
  • Il Punto di Consegna, vale a dire il punto in cui la rete di trasporto e di distribuzione si connettono;
  • Il Potere Calorifico Superiore, cioè la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas, a condizioni standard;
  • Coefficiente di Conversione C, per convertire il consumo di gas in standard metri cubi;
  • Tipo di contratto;
  • Consumo in un anno;
  • Totale da pagare.

Sempre nella prima pagina, si trovano anche tutte le voci di spesa dettagliate. Analizziamo di seguito alcune di queste.

La spesa per il gas

La spesa per il gas, per esempio, rappresenta la spesa effettuata per la fornitura e, se ci si trova all’interno del mercato tutelato, viene aggiornata ogni tre mesi dall’AEEG. Chi si trova, invece, nel mercato libero, paga una quota diversa a seconda dell’offerta che si sottoscrive. La spesa per il gas comprende:

  • Il costo della materia prima, vale a dire quanto è stato speso per comprare il gas consumato dall’utente;
  • Gli oneri aggiuntivi, quali ad esempio i costi per il servizio di rigassificazione, quelli per il contenimento dei consumi del gas, ecc.
  • La commercializzazione al dettaglio, per le attività di gestione commerciale.

Gestione, trasporto, oneri ed altre imposte

Un’altra voce molto importante riguarda la spesa per la gestione ed il trasporto, che copre le spese sostenute per il trasporto del gas tramite gasdotto, lo stoccaggio del gas e la gestione del contatore. Questa spesa è divisa in quota fissa, cioè dei costi fissi della bolletta del gas e quota energia, che varia a seconda dei consumi. Vi sono, poi, gli oneri di sistema, che riguardano le spese per le attività generali che riguardano il sistema gas e che vengono corrisposte da tutti gli utenti. Le altre imposte, invece, includono:

  • L’accisa sul consumo, che varia a seconda dello scaglione di consumo;
  • L’addizionale regionale, stabilita dalle regioni;
  • L’IVA, al 10% fino a 480 mc ed al 22% per consumi superiori, quote fisse ed usi industriali.

In alcuni casi, nel riepilogo dei consumi si parla di consumi stimati, che sono stati cioè fatturati senza lettura del contatore, ma stimati sulla base dei consumi precedenti.

Informazioni conclusive

Nell’ultima parte della bolletta del gas, infine, sono collocate le indicazioni riguardanti le condizioni economiche, gli indennizzi, le conseguenze in caso di mancato pagamento ed altre informazioni utili.