I metodi di lettura

29 Gennaio 2018

Il contatore, come tutti sappiamo, permette di sapere quanti metri cubi di gas abbiamo consumato e costituisce il punto di incontro tra la rete di metanodotti nazionale e l’impianto domestico privato. Il contatore, ovviamente, non deve essere cambiato in concomitanza del cambiamento del fornitore e delle relative tariffe. Il contatore, comunque, è di proprietà del distributore di zona, quali per esempio Italgas, Inrete, Unareti, ecc., che si occupa anche della lettura del contatore del gas, per poi comunicarli al fornitore. Tale lettura del gas viene realizzata per i clienti domestici almeno una volta all’anno e può avvenire in tre modi diversi:

  • Autolettura, realizzata dal cliente stesso in modo da rendere quanto più possibile la bolletta corrispondente agli effettivi consumi;
  • Lettura rilevata, effettuata dal distributore che a sua volta comunica i consumi al fornitore per la fatturazione;
  • Lettura stimata, che si calcola sulla base dei consumi storici dell’utente.

Quando è necessario bilanciare i dislivelli tra la bolletta ed i consumi reali viene effettuato un conguaglio e si procede all’adeguamento.

Come leggere il contatore del gas

L’autolettura del gas si effettua comunicando i numeretti che si trovano a sinistra della virgola, senza includere gli zeri, mentre le cifre in rosso non vanno comunicate. L’autolettura del contatore del gas, poi, deve essere comunicata al fornitore prima dell’emissione della bolletta, durante un intervallo di tempo comunicato dal fornitore stesso. Ogni utente, poi, ha un codice PDR ad esso assegnato che deriva dalla collocazione fisica del contatore ed è composto da 14 cifre. Questo non cambia mai e si può leggere sulla bolletta del gas o sul display del contatore elettronico. Di solito, è necessario conoscerlo e comunicarlo in caso di voltura o subentro od anche per cambiare fornitore. Inoltre, ogni contatore ha un codice univoco chiamato matricola, stabilito dal produttore del contatore stesso e composto da un numero di cifre che va da sei ad otto, a seconda del modello. I contatori si divino anche in classi, che dipendono dalla loro portata termica, misurata in kW.  

Autolettura gas: tipologie di contatore e modalità di lettura

Il tipo di contatore che di solito viene utilizzato per il gas metano viene detto “a membrana” e permette di registrare il consumo preciso di gas naturale, indicato dai numeri nel quadrante. Esistono, poi, altri tipi di contatori per il trasporto di quantità di gas più ingenti, quali quelli a pistoni rotanti ed a turbina. Ci sono anche i contatori tradizionali e quelli nuovi che, invece, hanno il display digitale oltre ad essere equipaggiati, in alcuni casi, di elettrovalvole che possono essere gestite a distanza, permettendo di leggere i consumi da remoto.