Voltura e subentro di luce e gas: come funzionano?

29 Gennaio 2018

La voltura ed il subentro di luce e gas sono due operazioni simili, ma che non devono essere confuse perché presentano importanti differenze. Entrambi riguardano l’allaccio della corrente e del gas e la variazione dei dati dei rispettivi contratti, ma mentre la voltura delle utenze è semplicemente un cambio di intestatario, il subentro riguarda l’attivazione di una fornitura nuova su un impianto che era stato precedentemente allacciato e poi chiuso. Le procedure richieste possono essere effettuate online, telefonicamente o recandosi di persona allo sportello del fornitore prescelto.

Come realizzare una voltura luce o gas

Per realizzare una voltura del gas e della luce, sono necessari alcuni specifici documenti:

  • Dati del nuovo intestatario del contratto di fornitura;
  • Recapito dell’inquilino precedente;
  • Numero cliente;
  • Lettura del contatore;
  • Titolo abitativo;
  • Autocertificazione di residenza;
  • Fotocopia del documento di identità;
  • Coordinate bancarie se si richiede l’addebito su carta di credito;
  • PDR/POD.

Quanto costa la voltura?

Esistono, poi, due tipi di voltura del contratto del gas o della luce:

  • Voltura con accollo, che è completamente gratuita e si attiva a partire dal primo giorno del mese successivo alla stipula del contratto.

 

  • Voltura senza accollo, attiva non appena vengono ricevuti i documenti necessari ed il cui costo varia a seconda che ci si trovi nel mercato libero o a maggior tutela. Tale costo è stabilito dall’ AEEG. In questo caso, il fornitore può richiedere anche il contributo di € 16 per l’imposta di bollo e di una cauzione.

 

Il costo del subentro del gas

Nel caso di subentro delle utenze, i tempi si allungano rispetto alla voltura, dal momento che la fornitura viene interrotta e poi ripristinata. Nel caso di ritardo prolungato, comunque, i clienti hanno diritto a € 30 di rimborso. Il subentro costa in media € 50, a cui si può aggiungere l’imposta di bollo di € 16 ed un deposito cauzionale.

Per avere maggiori informazioni, conviene comunque mettersi in contatto con i fornitori tramite il loro numero verde. Nel caso in cui non risulti fattibile o conveniente effettuare la voltura od il subentro, bisogna ricorrere allo switch, vale a dire il vero e proprio cambio di fornitore. Prima di farlo, è opportuno confrontare le tariffe presenti sul mercato, grazie anche all’uso dei comparatori che si trovano online.