La certificazione energetica A.P.E.

05 Febbraio 2018

L’A.P.E. è una certificazione energetica che permette di descrivere le caratteristiche energetiche di un edificio o un appartamento ed è utile per informare gli interessati riguardo al consumo energetico ed il valore di edifici che possono considerarsi ad alto risparmio energetico. 

Procedure tecniche

Proviamo a spiegare in modo approfondito qual è la procedura per ottenere la certificazione energetica di un edificio. Innanzitutto, sono necessari alcuni documenti:

  • Visura catastale
  • Planimetria dell’edificio
  • Estremi del proprietario dell’immobile.

Una volta consegnati questi documenti, il tecnico, che in questa veste diventa soggetto certificatore, effettua un sopralluogo in modo da entrare in possesso di alcune informazioni riguardanti l’edificio in questione:

  • Stratigrafia delle pareti e del solaio;
  • Dati geometrici e caratteristiche del telaio;
  • Dati geometrici e termofisici delle porte
  • Dati relativi agli impianti di riscaldamento, al sistema di produzione del calore, al sistema di distribuzione e quello di emissione;
  • Planimetria, soprattutto relativa alle pareti perimetrali esterne, oggetti, edifici nelle adiacenze, ecc.

Finalizzazione del processo

Il tecnico dovrà occuparsi di pianificare e stilare un documento con tutti gli interventi migliorativi, sia relativi all’involucro dell’edificio che all’impianto, volti a migliorare la classe energetica della casa. Il certificato APE deve essere conservato insieme al libretto della caldaia e consegnato ai nuovi proprietari o locatori dell’immobile. È un certificato obbligatorio per legge, che porterà molti vantaggi in futuro.

L’A.P.E. è diverso dall’A.Q.E. perché il secondo può essere redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, vale a dire una persona che ha già partecipato ai lavori dell’edificio; al contrario, l’A.P.E. deve essere redatto da qualcuno che non abbia avuto a che fare con l’edificio e sia, quindi, indipendente.

L’attestato di prestazione energetica può essere firmato anche tramite firma digitale, se la modalità è consentita dalla Regione, in modo da poter inserire il certificato nel catasto energetico regionale. Ovviamente, nel caso in cui si effettuino dei lavori di riqualificazione che modifichino la situazione energetica dell’edificio, è necessario che la certificazione venga aggiornata.