Il contratto del gas: come procedere per effettuare la disdetta

16 Aprile 2018

Quando si effettua un cambio di domicilio o ci si trova nella condizione di dover interrompere la fornitura di gas, è necessario comunicare la disdetta del contratto del gas. Ma come procedere? In caso di cambio fornitore, l’utente non è tenuto a comunicare nulla al vecchio fornitore, ma è il nuovo fornitore ad occuparsi di tutta la documentazione e compilazione del modulo di disdetta del gas e del cambio fornitura. L’unica cosa da fare è firmare il contratto con il nuovo fornitore, il quale si occupa del recesso con il fornitore precedente. L’utente, comunque, firmando il contratto non è immediatamente vincolato, ma ha 14 giorni di tempo per recedere nel caso in cui cambiasse idea. In questo caso, non ci sono penali da pagare, né tantomeno è necessario fornire spiegazioni sul perché della decisione presa.

Tempistiche della disdetta gas

Per i clienti domestici, il termine di preavviso per passare ad un nuovo fornitore è di un mese, mentre per i clienti non domestici è di tre mesi se si tratta di contratto annuale e di sei mesi se si tratta, invece, di un contratto pluriennale. Una volta effettuata la disdetta, poi, è necessario aspettare anche che venga effettuata la disattivazione della fornitura del gas. Se questi tempi non vengono rispettati, l’utente può richiedere un rimborso: la disattivazione deve avvenire entro cinque giorni lavorativi da quando la richiesta è pervenuta al distributore, mentre il venditore ha a sua volta due giorni di tempo per comunicare la richiesta al distributore stesso.

Quanto costa disdire il contratto del gas?

Per quanto riguarda i costi, nel regime di maggior tutela i clienti devono pagare 23€ per la disdetta, mentre nel mercato libero dipende dal contratto, per cui è sempre meglio verificare che il contratto stipulato non preveda penali per la disdetta. Non ci sono, invece, spese di attivazione per cambiare gestore, né nel mercato libero né in quello tutelato. Ciò che invece può essere richiesto è un deposito cauzionale che non può andare oltre i 25€ per i consumi che non superano i 500 mq annui e non oltre i 77€ per consumi che vanno da 500 a 5000 mq annui.