Condizionatore senza unità esterna: perché sceglierlo

09 Luglio 2018

Arriva l’estate e con lei il caldo, le giornate torride e l’afa. Improvvisamente, il desiderio di un condizionatore che renda le mura domestiche più confortevoli si fa impellente, ed è il momento giusto per informarsi sulle alternative messe a disposizione dal mercato, e dall’avanzamento tecnologico. Installare un condizionatore senza unità esterna è un'ottima soluzione alternativa al solito climatizzatore: vediamo quali sono i pro e i contro, come funziona e quali vantaggi può portare.

Condizionatore senza unità esterna: come funziona

Partiamo dalle basi. Nel condizionatore senza unità esterna la parte condensante e quella evaporante sono tutte nello stesso macchinario. Non richiede quindi l'installazione di quell'unità appesa alla facciata esterna della vostra casa o condominio. Questa è un’ottima notizia per chi non ha abbastanza spazio e cerca un modo per ottimizzare, e un vantaggio anche a livello estetico, soprattutto in casi in cui ci sono regole condominiali molto restrittive, ad esempio nei centri storici. In più, per chi si preoccupa della salute del pianeta, avremo anche meno emissioni d’aria sugli spazi pubblici.

Ci sono due tipi di condizionatore senza unità esterna:

  • fissi, che devono essere installati vicino a una parete verticale dove si sarà praticato un buco in cui verrà inserita una griglia
  • portatili, che possono essere trasportati facilmente da una stanza all'altra della casa.

Nel caso dei condizionatori fissi, il buco può essere effettuato nel muro o anche su una finestra: consigliamo di rivolgersi a professionisti che conoscano non solo le tecniche giuste, ma anche le norme da rispettare per la perforazione.

Condizionatore senza unità esterna: opinioni, pro e contro

Uno degli svantaggi del condizionatore senza unità esterna è che potrebbe essere un po’ rumoroso. Ma i vantaggi che lo riguardano sono molti di più: una manutenzione del condizionatore più semplice, minori difficoltà di installazione, minori consumi energetici, la possibilità di utilizzo in varie zone della casa in base ai bisogni (nel caso del condizionatore portatile), e la scelta del design che fa più al caso nostro.

In alcuni casi nei modelli più avanzati ci sono anche altre opzioni vantaggiose: il condizionatore senza unità esterna può includere una pompa di calore, e anche un ventilatore e un deumidificatore. Le opzioni a cui bisogna prestare attenzione al momento dell’acquisto sono il sistema di filtraggio dell'aria, la presenza o meno di una tecnologia inverter (che rende la macchina più efficiente e meno rumorosa), e le funzioni opzionali che non sono presenti in tutti, come la modalità Sleep e il timer.

Quanto costa un condizionatore senza unità esterna?

I prezzi variano in base alle dimensioni, tipologie e design. Si va solitamente da 500,00 € a 3000 € e la scelta dipende principalmente dall'utilizzo che se ne vuole fare. Se si prevede di utilizzarlo spesso, ci vuole un macchinario che resista agli stress e, magari, sia attento ai consumi energetici. Se invece se ne farà un utilizzo sporadico in casi di estrema necessità o magari in case che non vengono utilizzate tanto spesso, la scelta può facilmente ricadere su un macchinario più economico.

Le opzioni tra cui scegliere sono tantissime e vi segnaliamo le più pratiche. La potenza: un condizionatore medio avrà una potenza di 7000 BTU, quello che serve per rinfrescare una stanza di medie dimensioni. Oltre alla presenza dell’ inverter per abbattere i rumori, è necessario controllare le varie funzioni. Il Timer, ad esempio, vi permetterà di rientrare in casa dopo una giornata al lavoro e trovarla già alla temperatura desiderata. Prestate attenzione anche alle sigle SF (per il freddo) e HP (la pompa di calore, ove presente). Sappiamo che pensare ad altre fonti di calore in estate non è il massimo, ma se state prendendo in considerazione l’acquisto vi consigliamo di calcolare anche questa comodissima opzione.