Detrazione condizionatori: come fare?

13 Luglio 2018

Se stai progettando l’acquisto di nuovi condizionatori per la tua casa, è bene che tu sappia che hai la possibilità di detrarre dalle tasse fino al 65% del loro costo. L’importo detraibile varia a seconda che l’acquisto avvenga o meno nell’ambito della ristrutturazione del tuo immobile e va ripartito in 10 quote annuali. Per ottenere la detrazione dei condizionatori però, è importante che tu conosca e rispetti i requisiti e le formalità che la legge impone.

Ecco una rapida guida che ti indicherà tutte le possibilità a tua disposizione e i passi da compiere per non fare errori.

 

Detrazione fiscale condizionatori in caso di ristrutturazione

Come accennato, dunque, le detrazioni IRPEF di cui è possibile beneficiare in caso di acquisto di condizionatori variano a seconda delle circostanze in cui l’acquisto avviene.

Quando la spesa è legata alla ristrutturazione dell’immobile cui i condizionatori sono destinati, la quota detraibile è del 50%. Si può, in tal caso, scegliere se far rientrare la somma nelle spese di ristrutturazione vere e proprie o in quelle per i mobili ed elettrodomestici destinati all’immobile appena ristrutturato, ricorrendo dunque al cosiddetto “Bonus mobili”.

Nel primo caso, la condizione per ottenere la detrazione fiscale è che i condizionatori siano del tipo a pompa di calore, anche non ad alta efficienza, purché mirino al risparmio energetico. Se, invece, si dovesse decidere di sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici, per garantirsi il diritto all’agevolazione sarà sufficiente accertarsi di acquistare un condizionatore che appartenga alla classe energetica A+ o superiore, come un condizionatore senza unità esterna .

 

Detrazioni condizionatori senza ristrutturazione

La ristrutturazione dell’immobile consente dunque di portare in detrazione il 50% delle somme impiegate per l’acquisto di condizionatori. Ma è comunque possibile anche ottenere le detrazioni dei condizionatori senza ristrutturazione. Occorrerà, in questo caso, ricorrere alle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico che garantiscono una detrazione del 65% per i condizionatori acquistati. Per ottenere questo tipo di agevolazione, però, i requisiti richiesti dalla legge sono un po’ più stringenti rispetto a quelli richiesti in caso di ristrutturazione: è necessario infatti non solo che il condizionatore acquistato sia a pompa di calore ad alta efficienza, ma anche che il nuovo sistema di condizionamento vada a sostituirne uno vecchio.

 

Detrazione condizionatori: gli adempimenti necessari

Per poter godere della detrazione dell’acquisto dei condizionatori nella dichiarazione dei redditi, non è sufficiente effettuare l’acquisto secondo i requisiti appena descritti. Fondamentale è anche eseguire il pagamento con modalità ben precise e conservare tutta la documentazione relativa alle spese effettuate.

Vediamo dunque più nel dettaglio quali sono le formalità da rispettare. Innanzitutto, l’acquisto deve essere effettuato tramite bonifico parlante (bancario o postale). All’interno di tale bonifico vanno indicati obbligatoriamente (pena la perdita dell’agevolazione) il codice fiscale del beneficiario del bonus, il codice fiscale o la partita IVA del negozio o del rivenditore presso cui è stato effettuato l’acquisto e la causale del versamento. In quest’ultima è necessario indicare in modo inequivoco la tipologia di spese per cui si chiede la detrazione (ristrutturazione o risparmio energetico) e la normativa di riferimento. Occorre inoltre specificare la data e il numero della fattura cui il bonifico si riferisce. È consentito anche l’utilizzo di carte di debito o di credito mentre sono esclusi i pagamenti in contanti, con assegni o altri mezzi.

Altro aspetto davvero importante ai fini della detrazione condizionatori è la conservazione delle fatture di acquisto e delle ricevute dei pagamenti: si tratta infatti di documenti che andranno presentati al momento della dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione fiscale e che, inoltre, l’agenzia delle entrate potrà richiedere in caso di successivi controlli sulla legittimità delle agevolazioni richieste.