Autolettura del gas: guida e informazioni su come eseguirla in casa

26 Ottobre 2018

Fornire i dati in completa autonomia con l’autolettura del gas: come leggere il contatore senza sbagliare.

Non a tutti i consumatori è chiaro come fare l’autolettura del gas in modo autonomo e semplice. Ecco una guida utile su come riuscirci in maniera indipendente e senza sbagliare.

Che cos’è un contatore?

Il contatore è conosciuto come quello strumento che permette di scoprire quanti metri cubi di gas abbiamo consumato. Esso costituisce il punto di incontro tra la rete di metanodotti nazionale e l’impianto domestico privato. Ogni contatore ha un codice chiamato matricola, stabilito dal produttore del contatore stesso e composto da un numero da sei a otto cifre, a seconda del modello.

Il contatore è di proprietà del distributore di zona, quindi non esige sostituzione o cambio nel momento in cui si va a cambiare fornitore del gas. Quest’ultimo si occupa della lettura del gas e di comunicarla al consumatore, in modo automatico dalla sottoscrizione del contratto di fornitura fino alla sua durata.

 Il fornitore realizza la lettura per poi inviarla al consumatore ad uso domestico almeno una volta all’anno. Nel momento in cui è necessario bilanciare i dislivelli tra la bolletta ed i consumi reali viene effettuato un conguaglio per poi procedere con il loro adeguamento.

H2: Come leggere il contatore del gas

L’autolettura del gas si effettua comunicando i numeretti che si trovano a sinistra della virgola, senza includere gli zeri. Le cifre in rosso invece non vanno comunicate.  

Questo metodo veloce e fai da te permette al consumatore di non ricorrere ad aiuti esterni, che spesso comportano un dispendio di denaro e di tempo. In pochi minuti quindi, leggendo i numeri sul quadrante, si effettua un auto lettura completa e pronta per essere comunicata al fornitore senza intermediari. Un metodo facile e veloce che basta conoscere per mettere in pratica.

Per quanto riguarda invece l’autolettura del contatore elettronico, il metodo è ancora più semplice. Questi ultimi contatori, infatti, sono generalmente tutti già abilitati alla lettura dei consumi, divisa per fasce orarie. Basta quindi cliccare a destra del display il tasto con scritto “pulsante di lettura” per avere tutte le informazione delle tre fasce che di solito sono denominate F1, F2 e F3, o in alternativa A1, A2 e A3.

Un altro vantaggio dell’autolettura del gas è il metodo con il quale può essere comunicato al proprio fornitore. Secondo la normativa in vigore per le bollette relative alle competenze successive al 2015, i clienti con fatturazione quadrimestrale e bimestrale troveranno un riquadro dedicato all’autolettura. Questa potrà essere comunicata facilmente al proprio fornitore in tre modi:

  • Online
  • Al telefono
  • Via SMS

Quando leggere il contatore del gas?

Dopo aver svolto l’autolettura del contatore del gas, essa deve essere comunicata al fornitore prima dell’emissione della bolletta, durante un intervallo di tempo che viene comunicato dal fornitore stesso.

Ad ogni utente è assegnato un codice PDR composto da 14 cifre, che deriva dalla collocazione fisica del contatore. Il codice PDR si può leggere sulla bolletta del gas o sul display del contatore elettrico e non cambia mai.

È necessario conoscerlo e comunicarlo in caso di voltura o subentro o per cambiare fornitore.