Bonus Energia per disabili: come funziona e come richiederlo

05 Ottobre 2018

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus energia per chi soffre di disagi fisici: i documenti da presentare, le tempistiche e i vantaggi.

Il bonus energia per chi soffre di disagi fisici è, secondo il decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011, un diritto che spetta ad ogni cittadino rientrante nei parametri di “disagio fisico” stabiliti dalla legge. L’importo di questo bonus varia a seconda dei consumi delle apparecchiature elettromedicali utilizzate per il mantenimento in vita della persona con disagio fisico, ecco perché è importante conoscere tutti i dettagli, così da sapere con certezza a quanto ammonterà il bonus energetico che si andrà a percepire.

Bonus Energia e Bonus Elettrico per disagio fisico: le differenze


Entrambi i bonus per l’energia elettrica garantiscono sconti o tagli sull’importo finale del consumo di energia del consumatore e vengono erogati dal fornitore di energia elettrica, direttamente al conteggio dell’importo finale in bolletta.

 

Bonus elettrico per il disagio fisico: di cosa si tratta?

Il bonus elettrico per disagio fisico va a compensare il dispendio energetico delle apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per il mantenimento in vita dei soggetti con gravi problemi fisici. Le famiglie che ne necessitano possono quindi chiedere uno sconto, o così detto bonus, che va applicato alle proprio bollette di energia elettrica ad uso domestico. 

Bonus disagio fisico 2018: come richiederlo, quanto vale, come viene erogato

Secondo le nuove norme per il Bonus disagio fisico del 2018 il soggetto interessato dovrà allegare al modulo b- Disagio Fisico una precisa documentazione, che include:

  1. Il certificato ASL per bonus energia, per dimostrare la grave condizione di salute del soggetto. Essa deve essere collegata al necessario/obbligatorio utilizzo di apparecchiature elettriche per mantenere in vita il soggetto.
  2. Lo specifico utilizzo delle apparecchiature nell’arco temporale giornaliero, i tipi di macchinari, più il relativo indirizzo del luogo dove vengono utilizzate. 
  3. Codice fiscale del soggetto richiedente, con documento d’identità.
  4. Codice POD, cioè quel codice alfanumerico, riportato direttamente nella bolletta, che rappresenta il punto di consegna dell’energia elettrica più la sua potenza disponibile.

Si specifica poi che non è necessario consegnare con la domanda altri documenti, a cui spesso si fa riferimento per il bonus energia, come il certificato di invalidità civile o la l’ISEE.

Il valore del bonus elettrico invece è calcolato su tre livelli differenti basati su:

  • la potenza del contratto con il fornitore elettrico
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata
  • il tempo in cui si utilizza il/i macchinario/i.

Entrando nello specifico:

FASCIA MINIMA

FASCIA MEDIA

FASCIA MASSIMA

 

Extra consumo rispetto a utente tipo
(2700/kWh/anno)

Fino a 600 kWh/anno

Tra 600 e 1200 kWh/anno

Oltre 1200 kWh/anno

 

 

 Euro/anno per punto di prelievo

 

Ammontare bonus (fino a 3 kW residente)

193

318

460

Ammontare bonus oltre 3 kW (da 4,5 kW in su)

452

572

692

 

Dopo aver effettuato una possibile simulazione del calcolo di fascia, tramite il portale SGAtE – Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche, i livelli vengono assegnati dal sistema informatico dell’ASL. Esso si basa su una valutazione e calcolo delle informazioni fornite dal richiedente.

Una volta approvata la domanda per il bonus elettrico per disagio fisico e, di conseguenza, attribuita la fascia di valore spettante, il bonus elettrico viene scalato sulle bollette ricevute nei 12 mesi dell’anno. Viene riportata una sezione specifica sul foglio della bolletta dedicata al bonus, con la detrazione dell’importo spettante.

Il bonus per il disagio fisico una volta erogato è per sempre, non è quindi soggetto a interruzioni e non ha bisogno di alcun rinnovo. Il bonus elettrico continua ad essere erogato anche quando si cambia erogatore energetico o le condizioni di contratto con uno stesso fornitore, o quando si va a modificare il nominativo del contratto o si ha bisogno di fare la voltura della luce.

Il Bonus energia per disabili può essere sospeso in caso di controlli riscontrati negativi dal Comune dove si è deposta la domanda o dal distributore di competenza, nel caso in cui vengano rivelate anomalie per mancato macchinario o variazione delle dichiarazioni precedenti. In casi come questo il richiedente dovrà sostituire la somma, perché considerata ingiustamente detratta dalle bollette della luce. Il Bonus può non essere più erogato anche nel caso in cui gli apparecchi non vengano più utilizzati, o se viene cambiato il domicilio in un luogo diverso da quello dove vi sono i macchinari in uso.