Come disdire la bolletta del gas: metodi e tempistiche in vista della liberalizzazione del mercato

12 Ottobre 2018

Se in vista della liberalizzazione del mercato di gas e luce volessi disdire il contratto con il tuo attuale fornitore ci sono diverse cose da sapere e da prendere in considerazione per effettuare un passaggio perfetto e senza intoppi. La disdetta Enel (perché ad oggi si parla ancora e soprattutto di Enel quando si parla di gas e luce) non è complicata: ecco alcuni consigli.

Come disdire la fornitura di gas

È importante prima di tutto tenere presente che dal momento in cui si decide di cambiare fornitore di gas e, nello specifico, di passare da mercato tutelato a mercato libero, sarà la nuova compagnia che subentra come nuovo fornitore ad occuparsi della gestione dell’intera pratica, disdetta e passaggio. Sarà sempre quest’ultima che avviserà il vecchio fornitore della fine del contratto, non ci saranno quindi ulteriori spese per il cliente.

Procedura per disdire il gas

Concentriamoci sulla disdetta del gas da mercato di maggior tutela, quale Enel, al mercato libero, dove vi sono diverse possibilità di scelta fra le compagnie.

Dopo aver preso la decisione di disdire il contratto con Enel, si hanno di diritto 14 giorni di tempo per esercitare il ripensamento. Il preavviso invece che si deve dare ad Enel, come vecchio fornitore del mercato di maggior tutela, è 1 mese se si passa per la prima volta al mercato libero.

Per i clienti non domestici sono previsti 3 mesi di preavviso al vecchio fornitore, se il contratto aveva durata annua, altrimenti 6 mesi per i contratti di durata superiore.

Per la disattivazione poi ci sono dei tempi dopo la disdetta che si prolungheranno e che verranno rimborsati da Enel direttamente al cliente, per l’articolo previsto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Il primo passo per disdire la propria utenza del gas è quello di scegliere a quale compagnia del mercato libero passare come fornitura. La scelta tra le compagnie di gas è ampia, anche se alcune sono senza dubbio più vantaggiose di altre.

Il secondo passaggio è quello di mandare una raccomandata al vostro attuale gestore Enel Energia. Quest’ultimo per disdire il contratto vi richiederà i seguenti documenti:

  • Numero cliente indicato sulla bolletta
  • Indirizzo dell’abitazione dove si interrompe la fornitura
  • Codice fiscale del cliente intestatario del contratto
  • Lettura del contatore
  • Indirizzo dove inviare la chiusura del contratto
  • Giorno in cui si intende disdire l’utenza domestica

 

Insieme ad essi ci sarà un modulo per la disdetta del gas.

Il passo successivo, avendo già scelto il nuovo fornitore, è quello di chiamare il servizio clienti della vostra nuova compagnia e iniziare l’iter, che sarà gestito da quest’ultima, per completare la disdetta e passare a nuova fornitura.

I vantaggi del mercato libero in vista della liberalizzazione

Con la liberalizzazione del mercato diventa vantaggioso spostarsi da quello tutelato al nuovo, per tantissimi motivi. Il primo è che nel mercato libero vi è una vastissima quantità di offerte gas vantaggiose, con sconti e benefici in più da parte delle compagnie “libere”. Fra questi le assicurazioni gratuite per la casa, o le bollette elettroniche etc.

È sempre possibile tornare sui propri passi al mercato di tutela, fino a luglio del 2019, quando la totale liberalizzazione del mercato aprirà le porte alle compagnie libere senza dover passare più tramite l’intermediario di tutela, Enel. Enel terminerà i precedenti contratti stipulati, con la possibilità di sottoscriverne di nuovi in veste di fornitore “libero” e non più di maggior tutela. È da tenere presente inoltre che il passaggio al mercato libero non comprende alcun intervento sugli impianti, né la sostituzione del contatore. Inoltre, nel caso di interruzione di servizio con Enel si avrà comunque una copertura durante i tempi di passaggio di luce e gas garantita. La mossa quindi è da considerarsi intelligente come anticipo rispetto alla futura entrata in vigore della norma di legge e per dare un taglio alle bollette in maniera semplice e concreta.