Come disdire la bolletta della luce: metodi e tempistiche in vista della liberalizzazione del mercato

15 Ottobre 2018

Quando parliamo di liberalizzazione intendiamo il passaggio che avverrà da mercato detto di maggior tutela a mercato libero. Il consumatore si ritroverà di fronte ad un’ampia gamma di possibili fornitori di luce e gas fra cui poter scegliere. 

Disdetta Enel: come fare?

Se in vista della liberalizzazione del mercato di gas e luce volessi disdire il contratto con il tuo attuale fornitore molto probabilmente dovrai disdire un contratto con Enel, perché ad oggi si parla ancora e soprattutto di Enel quando si parla di gas e luce.

La disdetta Enel non è complicata, basta sapere come muoversi.

È importante prima di tutto tenere presente che, dal momento in cui si decide di cambiare fornitore luce e, nello specifico, di passare da mercato tutelato a mercato libero, sarà la nuova compagnia che subentra come nuovo fornitore ad occuparsi della gestione dell’intera pratica, disdetta e passaggio. Sarà sempre quest’ultima che avviserà il vecchio fornitore della fine del contratto, non ci saranno quindi ulteriori spese per il cliente.

Procedura per disdire il contratto di energia elettrica

Concentriamoci sulla disdetta della fornitura luce da mercato di maggior tutela, quale Enel, al mercato libero, dove vi sono diverse possibilità di scelta fra le compagnie.

Dopo aver preso la decisione di disdire il contratto con Enel, si hanno di diritto 14 giorni di tempo per esercitare il ripensamento. Il preavviso che si deve dare ad Enel come vecchio fornitore del mercato di maggior tutela, invece, è 1 mese se si passa per la prima volta al mercato libero.

Per la disattivazione poi ci sono dei tempi dopo la disdetta che si prolungheranno e che verranno rimborsati da Enel direttamente al cliente, per l’articolo previsto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Il primo passo per la disdetta del contratto di servizio elettrico nazionale, fornitura luce Enel, è quello di scegliere a quale compagnia del mercato libero passare come fornitura. La scelta tra le compagnie di gas è ampia, anche se alcune propongono delle iniziative che sono senza dubbio più vantaggiose di altre.

Il secondo passaggio è quello di mandare una raccomandata al vostro attuale gestore Enel Energia. Quest’ultimo per disdire il contratto vi richiederà i seguenti documenti:

  • Numero cliente indicato sulla bolletta
  • Indirizzo dell’abitazione dove si interrompe la fornitura
  • Codice fiscale del cliente intestatario del contratto
  • Lettura del contatore
  • Indirizzo dove inviare la chiusura del contratto
  • Giorno in cui si intende disdire l’utenza domestica

 

Insieme ad essi ci sarà un modulo per la disdetta della luce.

Il passo successivo, avendo già scelto il nuovo fornitore, è quello di chiamare il servizio clienti della vostra nuova compagnia e iniziare l’iter, che sarà gestito da quest’ultima, per completare la disdetta e passare a nuova fornitura.

I vantaggi del mercato libero

Il primo vantaggio in vista della liberalizzazione del mercato è che in quello libero vi è una vastissima quantità di offerte gas vantaggiose, con sconti e benefici in più da parte delle compagnie “libere”, come le assicurazioni gratuite per la casa o le bollette elettroniche, per fare qualche esempio.

La data prevista per la totale liberalizzazione del mercato è luglio del 2019, quando si apriranno le porte alle compagnie libere senza dover passare più tramite l’intermediario di tutela, Enel. Il passaggio al mercato libero non comprende alcun intervento sugli impianti, né la sostituzione del contatore. Inoltre, nel caso di interruzione di servizio con Enel si avrà comunque una copertura durante i tempi di passaggio di luce e gas garantita.