In India per un turismo responsabile: 5 consigli da seguire per un viaggio green

22 Ottobre 2018

L’india è uno dei posti più difficili del mondo da visitare: ecco come organizzare un viaggio sostenibile e responsabile, nel rispetto delle persone e dei luoghi.

Se si pensa all’India si pensa non solo ad un luogo unico e tutto da scoprire, ma anche ad un viaggio non così facile da gestire nel momento in cui si organizza la partenza. Ecco una guida per vivere un’esperienza sostenibile (e indimenticabile).

La meta: l’India

L’India è uno dei Paesi che ha i resoconti di esperienze più significative da parte dei viaggiatori. Per chi cerca il contatto con la natura e soprattutto un turismo responsabile, l’India corrisponde a pieno alle aspettative.

Ci si ritrova in un certo periodo dell’anno in cui si comincia a pensare alla prossima meta per le vacanze, estive, autunnali o invernali che siano. L’ambiente globalizzato in cui viviamo, industriale e basato sul consumo, ci spinge a volte sull’idea di voler esplorare noi stessi per un periodo di tempo, fuggendo in un luogo incontaminato e spirituale.

Un luogo che difende le sue tradizioni nel tempo, custodendole e tramandole anche a chi come ospite, da turista, si ritrova immerso in tesori preziosi.

Se la meta è questa però anche il turista dovrebbe essere all’altezza. Ci si aspetta infatti che i viaggiatori visitino per apprendere qualcosa di nuovo, per tornare con un bagaglio pieno di esperienze, soprattutto culturali. Di vivere in condivisione con lo stile di vita del posto, la cultura, le tradizioni e vivere a pieno le emozioni che l’esperienza comporta. Per questo si parla di India come viaggio dentro se stessi.

L’India come meta per un turismo responsabile

Precisate le attitudini che si auspicano per recarsi in viaggio in India, è necessario sottolineare un altro aspetto fondamentale del luogo: la sostenibilità.

Il turismo responsabile è la parola chiave per definire questa esperienza dall’altra parte del mondo.

La cultura indiana infatti è basata sull’incontro fra persone e sull’esemplare rispetto per la natura, come conoscenza e interazione con essa. Partendo dalle tramandate festività antiche, passando per la religione politeista e la venerazione per gli animali, finendo con gli alimenti, esclusivamente vegetariani, arricchiti con spezie profumate. Tutto questo fa parte di un turismo responsabile in India.

Cinque consigli su come intraprendere il viaggio

Abbiamo parlato di turismo sostenibile in India, ma come intraprenderlo al meglio? L’associazione nazionale T-ERRE Turismo Responsabile, si è concentrata sull’India in particolare per mettere a punto un piano turistico nel luogo, come declinazione della responsabilità ambientale in vacanza. Integrando le loro proposte vi riportiamo 5 focus su cui concentrarsi per essere eco-turisti in India:

  • Programmare spostamenti sul luogo a piedi possibilmente o tramite i mezzi a disposizione dai cittadini comuni
  • Incontrare le comunità in loco e interagire con loro per capire la cultura Indiana
  • Scoprire e interfacciarsi con i progetti delle organizzazioni mediche, onlus e solidarietà Indiane
  • Programmare visite a contatto con la natura rurale integrate a quelle culturali
  • Assaggiare il cibo tipico della zona sperimentando i sapore della cucina vegetariana Indiana

Questo e molto altro fanno parte di un popolo antico e rispettoso dell’ambiente, da cui l’occidente ha sicuramente molto da imparare.