Come funziona l'impianto a biomasse

09 Novembre 2018

Come funziona l’impianto a biomasse

Le biomasse sono un’importante fonte di energia e, in Italia, esistono numerosi impianti a biomasse. Ma come funzionano? Scopriamolo in questo articolo.

Quando parliamo di biomasse non è sempre chiaro, per il cittadino medio, cosa si intenda e come funzionino. Vediamo più da vicino questo sistema di energia rinnovabile.

Cosa sono le biomasse

Per biomassa si intende qualsiasi materiale organico che possa essere usato come fonte di energia, derivante da organismi viventi o che sono vissuti in tempi recenti. Ne consegue che i combustibili fossili sono esclusi. In particolare, le biomasse usate per la produzione di energia sono materiali di scarto che non possono più essere usati per scopi “nobili”, ma possono essere riconvertiti in energia tramite processi termici, chimici o biochimici.

Di conseguenza, gli impianti a biomasse sono centrali di produzione di energia pulita ricavata da materiali naturali/di scarto. Tali impianti, infatti, utilizzano prevalentemente materie derivate dall’agricoltura, dai rifiuti urbani, come ad esempio la legna, dall’allevamento o dall’industria in generale. Le centrali a biomasse si basano sul principio fondamentale del rispetto e della tutela dell’ambiente naturale.

Come funziona un impianto a biomasse

Dopo aver approfondito un processo rivoluzionario e totalmente eco, per lo più sconosciuto al pubblico, la domanda sorge spontanea: come funziona un impianto a biomasse?

Il meccanismo che produce energia da biomasse funziona tramite la combustione dei materiali naturali. Essi, durante il processo di surriscaldamento, emettono una quantità di CO2 quasi paritetica a quella emessa in natura durante un normale processo di fotosintesi. 

Le centrali, quindi, lavorano tramite un processo biologico di estrazione di gas da materiale interamente biologico, privato appunto del suo ossigeno. Una miscela di anidride carbonica e metano è il risultato del gas prodotto.

Quando parliamo di gas ci riferiamo a gas serra emesso nell’ambiente in minima quantità, rispetto soprattutto agli altri sistemi di produzione di energia.

Gli impianti a biomassa sono finalizzati per lo più alla produzione di acqua calda o, in seconda ipotesi, alla produzione di energia elettrica. L’acqua prodotta dalle biomasse può poi utilizzata in due modi:

  • per il riscaldamento domestico,
  • per scopi medico sanitari.

I vantaggi

Come abbiamo già detto, essendo le biomasse delle materie prime rinnovabili che si ottengono sia da scarti sia da residui di attività agricole, zootecniche e forestali ma anche da coltivazioni indirizzate alla produzione di energia elettrica, garantiscono grandi vantaggi in termini di risparmio e rispetto dell’ambiente. Infatti, permettono di rientrare nei margini di un eco sostenibilità al 99%, consentendo anche un costo ridotto nella totalità del processo di produzione.

Questo grande vantaggio rende funzionali gli investimenti in impianti a biomasse permettendo una riduzione dei costi e una maggior tutela ambientale. Infatti, tali impianti hanno una spesa economica fortemente ridotta dipendente dallo smaltimento di rifiuti basato sul riciclaggio.

Insomma, la natura è tutelata e con lei anche i prezzi!