Riqualificazione energetica: cos'è e cosa comprende

05 Novembre 2018

Riqualificazione energetica: cos’è e cosa comprende

La riqualificazione energetica comprende una serie di interventi che non solo fanno bene all’ambiente, ma anche al portafoglio.

Quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici già esistenti, è prevista una detrazione che risulta molto conveniente. Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta e come ottenerla.

Cosa si intende per riqualificazione energetica

Quando si parla di riqualificazione energetica si intende la detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES a seguito di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica negli edifici preesistenti selezionati.

Con riferimento alla classe energetica della casa o dell’edificio sul quale si desidera effettuare un intervento di riqualificazione è, prima di tutto, raccomandabile soffermarsi su una diagnosi energetica dell’edificio. Questo perché, nel caso di edifici preesistenti e antiquati e con emissioni di energia ad alto livello, è sicuramente più indicato procedere con un investimento del genere. Quindi, per stimolare i cittadini a investire in tali interventi per la riduzione del fabbisogno energetico anche a favore dell’ambiente circostante, sono previste vantaggiose detrazioni che consentono effettivi risparmi.

In cosa consiste la riqualificazione

Per la maggior parte degli interventi di riqualificazione energetica è stata approvata la legge 205/2017 (legge di bilancio 2018) che ha prorogato la detrazione, nella misura del 65%, fino al 31 dicembre 2018, mentre per altri l’ha ridotta al 50%.

In particolare, dal 1° gennaio 2018 la detrazione è pari al 50% per le seguenti spese:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari,
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto,
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Come funziona la riqualificazione

Se si procede con un intervento di riqualificazione energetica si potrà avere una detrazione da ripartire in 10 rate annuali di pari all’importo, che variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare oppure edifici condominiali e a seconda dell’anno in cui si effettua la manovra di riqualificazione.

La detrazione può essere richiesta per qualsiasi tipo di edificio fra cui:

  • prefabbricati o fabbricati,
  • edifici abitativi,
  • edifici strumentali (come capannoni, magazzini ecc.),
  • edifici per esercizio di impresa/ professione d’arte.

Per richiedere l’agevolazione è necessario procurarsi i seguenti documenti:

  • attestato di prestazione energetica (APE) che descrive le caratteristiche energetiche dell’edificio in questione,
  • l’asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi che siano posseduti i requisiti necessari per effettuare l’intervento di riqualificazione,
  • una scheda informativa sugli interventi realizzati.

A questo punto sarà possibile effettuare un bonifico bancario o postale (a seconda che l’intervento sia per un’impresa o meno), con indicata la causale di pagamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale del soggetto detraente e la partita IVA o il codice fiscale del soggetto che ha effettuato i lavori di riqualificazione.

Importante è anche ricordare che entro i 90 giorni prima del termine dei lavori bisognerà trasmettere all’ente Enea la scheda informativa con riportati gli interventi eseguiti, insieme all’attestato di prestazione energetica. Quest’ultimo procedimento è facilmente eseguibile anche tramite via telematica.